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L’app Immuni è su GitHub, ecco come funzionerà

Ottime notizie dal fronte tracciamento contatti COVID-19: tutta la documentazione dell’app Immuni è disponibile su GitHub.

Immuni.

Gli sviluppatori di Bending Spoons e il Ministero dell’Innovazione scelgono la strada della massima trasparenza e pubblicano su GitHub tutta la documentazione di Immuni, l’app di tracciamento contatti scelta dal governo italiano e che presto saremo tutti invitati a scaricare.

Come riportato da RaiNews, l’app Immuni può essere studiata grazie alla documentazione e alle immagini disponibili su GitHub. Il lancio dell’app è previsto per fine maggio.

Dai documenti pubblicati su GitHub possiamo scoprire come funziona nel dettaglio l’applicazione. Al primo accesso, dovremo inserire la nostra provincia di riferimento (che può essere quella di residenza o dell’attuale domicilio); questo è l’unico dato che dovremo fornire all’app e che rimarrà comunque anonimo. Vanno poi accettati i termini e condizioni, inoltre il servizio potrà essere usato solo dagli utenti che hanno più di 14 anni. Su iPhone, l’app richiederà solo l’autorizzazione a inviare le notifiche di esposizione e sfruttare il Bluetooth in background per comunicare con gli altri dispositivi.

Per quanto riguarda il funzionamento, l’app scambia dei codici univoci tramite Bluetooth quando due dispositivi con l’app Immuni installata si trovano nelle vicinanze. Queste chiavi a 16-byte sono temporanee, sono generate casualmente e vengono gestite tramite le API di Apple e Google che saranno presto implementate nell’app. In questo modo, tutti i dati saranno decentralizzati e non saranno condivisi su server terzi.

Nella documentazione viene più volte ribadito che l’app non utilizzerà i dati GPS e non conoscerà mai l’identità degli utenti o delle persone con cui si entra in contatto.

Le chiavi vengono conservate localmente sul dispositivo per un massimo di 14 giorni, per poi essere cancellate definitivamente, e sono in grado di registrare anche la durata dell’incontro tra due dispositivi: Immuni, come previsto da Apple e Google, non registrerà alcun dato se la durata dell’incontro è inferiore ai 5 minuti. La registrazione viene in ogni caso interrotta dopo 30 minuti, così da evitare eventuali deduzioni sul fatto che due dispositivi siano stati a contatto per più tempo. Altro aspetto importante, è che Immuni non potrà verificare più esposizioni in giorni diversi da parte degli stessi telefoni, così da non registrare incontri ripetuti tra due o più utenti.

Una volta registrati i dati, l’utente verrà informato tramite notifica anonima solo nel caso in cui una persona con cui è stato in contatto negli ultimi 14 giorni è risultata positiva al COVID-19. Immuni fornirà anche il grado di rischio, in base alla distanza e al tempo trascorso durante il contatto con quella persona.

Per registrare la positività al COVID-19 è necessario l’intervento del personale sanitario, in modo da evitare false segnalazioni. In pratica, le autorità sanitarie italiane forniranno una password univoca che l’utente positivo dovrà inserire in una sezione apposita dell’app. Una volta fornita la password, le autorità sanitarie inseriranno le informazioni nel database centrale, così da far partire le notifiche verso tutti gli utenti entrati in contatto con il paziente positivo. Anche tale procedura è volontaria: nessuno può essere obbligato a fornire questa informazione. Particolare attenzione è stata riservata al tipo di codice che viene fornito, che sarà molto semplice per evitare errori in un momento comunque delicato come quello della scoperta di un contagio.

Immuni controlla periodicamente i codici presenti sul server e li confronta con quelli salvati nel nostro dispositivo. In questo modo, si potrà determinare sempre chi è entrato in contatto con persone risultate positive a COVID-19. La notifica di avvenuto contatto con un caso positivo includerà anche una serie di suggerimenti su cosa fare e come comportarsi.

App Immuni Italia

Le autorità non entreranno mai in possesso di informazioni personali, visto che i codici sono casuali e cambiano periodicamente. Il numero di notifiche inviate ogni giorno può però servire a stabilire quanti possibili contagi potrebbero registrarsi nei giorni successivi e prepararsi di conseguenza.

Il Ministero dell’Innovazione fa sapere che Immuni è l’unica app in Europa che al momento consente queste forme di analisi dei big data.

Ovviamente, l’app integra anche una serie di soluzioni per assicurare la massima sicurezza durante la cifratura e la trasmissione dei dati. Gli sviluppatori hanno previsto anche un sistema di dummy traffic, ovvero la trasmissione periodica di dati inutili così da confondere eventuali malintenzionati. I dati forniti dagli utenti positivi saranno salvati su server pubblici gestiti da Sogei, società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Si sta lavorando anche per rendere le app di tracciamento degli stati europei interoperabili tra di loro.

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